Riserva Naturale Marina "Capo Rizzuto"

 

La storia millenaria, le bellezze paesaggistiche l'ambiente sommerso, che caratterizzano lo specchio acqueo e la costa antistante i comuni di Crotone ed Isola di Capo Rizzuto, risultano di straordinaria bellezza tanto che nel Dicembre 1991 con Decreto Interministeriale , tale area è stata definita "Riserva Naturale Marina" e quindi area protetta. La Riserva comprende una superficie di circa 13.500 ettari ed esattamente da Capo Donato (poco a Sud di Crotone) a Barco Vercillo (subito prima della località Praialonga), per tutto il tratto di mare ricompreso, in linea di massa, fino alla profondità dei 100 metri . Tutta l'area (detta riserva "generale" o zona "B"), al fine di garantire la conservazione e lo studio, è sottoposta a vincoli di tutela ed in particolare due piccole zone (dette di riserva "integrale" o zone "A") in considerazione del fatto che risultano essere le aree a più alto pregio ambientale. L'uniforme linea di costa della Calabria orientale in questo tratto si frastaglia fuoriuscendo con numerose lingue di terra che costituiscono i promontori di Capo Colonna, Capo Cimiti, Capo Rizzuto e Le Castella, per uno sviluppo costiero di circa 40 Km; si alternano così coste rocciose a strapiombo nel blu a spiagge basse e sabbiose offrendo al turista paesaggi di rara bellezza. Ma lo scenario sicuramente più suggestivo, forse perchè poco esibito, è quello che si presenta agli occhi del turista subacqueo; immense praterie sottomarine di Posidonea oceanica costituiscono una vera e propria oasi di vita, ricca e diversificata; sarà facile incontrare su rocce, in zona d'ombra, morbide spugne di foggia diversa dai cromatismi caldi e suggestivi, frammiste ad anemoni dai flessuosi tentacoli verdi a cerianti di colore scuro; molto probabile sarà l'incontro con un polpo disposto a farsi accarezzare, grazie alla sua indole pacifica, contrapposta all'atteggiamento schivo dello spirografo che invece ritira la sua "corolla" al più piccolo contatto. Già a pochi metri d'acqua, ancorate ad alghe come acrobati, si possono osservare flabelline di colore lilla o violetto e ricci di mare o stelle marine intente a brucare coloratissime alghe incrostanti. Con un pò di fortuna, da qualche foro della roccia sarà possibile scorgere antenne ondulanti di giovani aragoste o lo sguardo curioso di bavose dai colori sgargianti. La fauna ittica è rappresentata da numerosissime specie, alcune stanziali, altre da tana ed altre invece che vivono in branchi ad alte profondità. Tra i pesci facilmente avvicinabili possiamo citare lil Ghiozzo, il peperoncino, le castagnole e le nuvole di donzelle. Difficile da scorgere sarà lo scorfano, maestro della preda; a completare lo scenario saranno Serranidi, Labranidi e Sparidi ai quali va aggiunta la regina dei fondali: la cernia. Sempre più frequenti, negli ultimi anni, risultano gli avvistamenti di stenelle e delfini. Alla notevole vita biologica di questi fondali si affianca la ricchezza di testimonianze archeologiche: a poghi metri d'acqua ed in particolare sulle numerose "secche" (alcune delle quali erano mitiche isole) è possibile scorgere anfore, ancora litiche, colonne marmoree e carichi di navi onerarie di epoca greca e romana. Un'area insomma ricca di storia, forme e colori, quasi fosse un altro pianeta, che la Provincia di Crotone, di concerto con i Comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto, in qualità di ente gestore, si è assunta la responsabilità di preservare e valorizzare trasmettendola come preziosa eredità alle generazioni future.